Caffè

Bevanda dal retrogusto amaro che rappresenta una dolace pausa per moltissimi italiani, il caffè rappresenta un elemento che contraddistingue da sempre le abitudini italiche. Sono in pochi, infatti, coloro che riescono a rinunciare all’amata tazzina di espresso per dare la carica alla propria giornata oppure ad un buon caffè usato come digestivo al termine di un pranzo importante. Di seguito scoprirai una panoramica sulle origini, le varietà, i benefici e le controindicazioni di questa amata bevanda, potendo inoltre approfondire qualche curiosità.

Breve storia del caffè

Originario di una pianta che è stata tracciata avere maggiore diffusione nella regione di Kaffa, situata nella moderna Etiopia, la nascita della tradizione del caffè come bevanda è avvolta da mistero e leggenda.

Una delle più accreditate narra che un pastore della zona, non trovando più il proprio gregge di pecore una notte, finì per ritrovarle il mattino successivo decisamente attive e molto sveglie, pur non avendo dormite, vicino a cespugli puntellati da bacche rosse. Incuriosito dallo strano comportamento delle pecore, decise di raccogliere alcune di queste bacche per portarle a dei monaci che risiedevano in un monastero lì vicino.

Leggermente intimoriti, i monaci buttarono le bacche nel fuoco e con loro enorme sorpresa l’aroma che si sprigionò per tutta la stanza portò i religiosi a raccogliere queste preziose bacche e a preparare quello che sarebbe divenuto l’antenato del caffè. Sono moltissime altre le leggende legate alla nascita della tradizione del consumo di questa nera ed amarognola bevanda, una delle quali coinvolge persino Maometto, ma quella appena raccontata è certo la più accreditata.

A prescindere dalle sue origini leggendarie, il caffè rimase appannaggio prevalentemente della zona araba, soprattutto grazie alla crescente diffusione dall’Etiopia al vicino Yemen, dove la preparazione liquida ottenuta con le bacche si guadagnò l’appellativo di Vino dell’Islam. In Italia, e di conseguenza in Europa, il caffè arrivò per la prima volta grazie a degli avventurosi mercanti veneziani, che nel lontano 1605 comprarono da alcuni commercianti musulmani un carico di chicchi di caffè. Successivamente, le potenze coloniali portarono le piante di caffè nei paesi del centro e sud America, dove le varietà trovarono un habitat naturale particolarmente favorevole.

Da allora il caffè viene macinato e consumato un po’ in tutto il mondo, con paesi come la Colombia che ad oggi rappresenta uno dei principali produttori a livello mondiale.

Varietà del caffè

Delle oltre sessanta specie appartenenti al genere del caffè, sono circa all’incirca venticinque quelle ritenute più commercialmente valide per la trasformabilità dei propri frutti. Tra queste sono quattro ad occupare un posto di rilievo nell’economia mondiale della nera bevanda.

Certamente la più diffusa da secoli è la varietà Arabica, che come suggerisce il nome stesso è coltivata prevalentemente nelle zone arabe. Essa presenta dei grani decisamente piccoli, che emanano un profumo intenso e particolarmente aromatico. All’interno della varietà Arabica si trovano altre sottovarietà come la Moka, sicuramente la più rinomata, la Tipica, la Bourbon e la Maragogype. Simile all’Arabica, la Robusta presenta una maggiore concentrazione di caffeina e un profumo decisamente più intenso.

Scoperta inizialmente nel Congo, oggi è coltivata ampiamente, grazie soprattutto ai minori costi di impianto.
La varietà Liberica, originaria della zona di Liberia e Costa d’Avorio, dà origine a un caffè decisamente profumato ma di qualità leggermente inferiore. Il gusto ha reso la Liberica particolarmente adatta a incontrare le preferenze nei paesi anglosassoni.
Infine, la varietà Excelsa è di più recente scoperta (1904) e permette di dare una resa particolarmente elevata, producendo dei grani molto simili a quelli dell’Arabica.

Come si produce il caffè

Il processo di produzione ha inizio con la raccolta dei chicchi, che risulta particolarmente importante nel determinare la qualità del prodotto finale. Viene separato il frutto dal seme, così il chicco rimane all’interno di uno strato protettivo. Il caffè viene successivamente lavato e messo al sole ad asciugare per una settimana.

Successivamente i chicchi vengono spazzolati per rimuovere lo strato protettivo e separati per ordinarli in grandezza e colore e tutti i chicchi danneggiati sono eliminati. È in questa fase che alcuni tipi di caffè possono subire un invecchiamento: si tratta prevalentemente di varietà di caffè che provengono dall’Asia.

Dopo la selezione accurata dei chicchi, questi ultimi vengono sottoposti a tostatura. Quando la temperatura interna arriva a 200 gradi, il chicco diventa del tipico colore marrone scuro. Dopodiché si procede all’insaccatura e all’eventuale macinatura.

Proprietà del caffè

Consumato con moderazione, il caffè contiene un’ottima fonte di antiossidanti, che aiutano a rallentare l’invecchiamento del nostro corpo. Inoltre, come si vedrà nel paragrafo successivo, in virtù della caffeina in esso contenuta, il caffè ha la proprietà di stimolare e rendere più efficiente l’utilizzo dell’energia necessaria al corpo per funzionare. In particolare, il caffè favorisce l’utilizzo dei substrati lipidici per attingere alle scorte di energie a disposizione, di fatto aiutando a mantenere un corretto peso.
Inoltre, sempre se assunta con moderazione, può contribuire a rallentare la frequenza cardiaca in maniera tale la ridurre l’ipertensione.

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Benefici e controindicazioni del caffè

Per molti il caffè non rappresenta solo una piacevole abitudine, ma un appuntamento quasi irrinunciabile. A piccole dosi, ossia massimo due tazzine di espresso al giorno, la caffeina contenuta nella bevanda può apportare benefici. T

ra questi certamente troviamo un effetto digestivo: ecco perché è indicata l’assunzione soprattutto dopo lauti pasti. Un’assunzione moderata di caffè sembra correlata ad un miglioramento delle prestazioni sportive e dell’umore. Infine, il caffè può essere un supporto contro l’obesità e avere ottime funzioni diuretiche.

Se invece però si esagera con l’assunzione di caffè, è possibile che si presentano alcuni effetti indesiderati, come ad esempio bruciori e acidità di stomaco, più frequenti soprattutto se la bevanda viene assunta a stomaco vuoto, così come può portare ad un peggioramento del problema legato al reflusso gastroesofageo. Inoltre, un eccesso di caffè può essere legato ad un aumento della tachicardia ed in generale ad uno stato di accresciuta irritabilità. Inoltre, se si beve caffè per un quantitativo superiore a dieci milligrammi al giorno cresce il rischio che possa in futuro comparire l’osteoporosi.

Curiosità sul caffè

Nonostante la prima sala da caffè italiana risalga al 1720 e sia legata ad un importante cognome veneto, Florian, il caffé espresso come lo conosciamo oggi è diffuso solo dall’inizio del secolo scorso, più precisamente da quando Bezzera brevettò la prima macchina a vapore per caffè in assoluto.

La moda del 2019 del caffè

Capsule

Si tratta di un modo molto pratico per gustare la propria tazza di caffè in velocità, che proprio per questi motivi è divenuto particolarmente apprezzato da una fascia sempre più ampia di consumatori. Le capsule di caffè, sia originali sia compatibili, si utilizzano con le macchine apposite e permettono di preparare un ottimo caffè espresso, lungo o macchiato in poco tempo e con la stessa qualità del bar. Ecco perché oggi le macchine trovano posto nelle case di tanti appassionati del caffè, che non saprebbero rinunciare alla propria bevanda del cuore.

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Riscoperta della moka

Un oggetto simbolo del Bel Paese, non esiste famiglia italiana che non possieda una moka per farsi il proprio caffè in casa, che molti preferiscono rispetto alla versione realizzata con la macchinetta del bar. Che lo si prepari rispettando la tradizione napoletana o meno, il caffè fatto con la moka è il simbolo della vita familiare e dell’ospitalità conviviale mediterranea. Il risultato dal punto di vista gustativo è leggermente meno intenso e cremoso rispetto a quel che si ottiene con la macchinetta del bar, ma per molti la moka quotidiana è un appuntamento immancabile.

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Caffè a filtro

Vero e proprio oggetto di culti per i più modaioli, il caffè in filtro costituisce ancora una rarità nel nostro paese. Di derivazione anglosassone, questo affascinante caffè ha un sapore leggermente diverso rispetto a quello al quale si è prevalentemente abituati in Italia. Il suo gusto ben più acidulo, la minor pastosità e gli aromi molto più fruttati rispetto alle forti tostature dell’espresso lo rendono un’ottima alternativa valida per per coloro che non amano eccessivamente il gusto dell’espresso. È innegabile infatti il fascino di una bella tazza, o mug per dirla all’americana, di caffè filtrato bollente.

Conclusione

Che sia espresso, americano, filtrato o in capsule, il caffè è uno dei momenti irrinunciabili nella giornata di ognuno di noi.

Tra chi lo preferisce decaffeinato e chi non può assolutamente perdersi la carica di energia quotidiana, il caffè è anche una delle bevande energizzanti, diuretiche e digestive più versatili. Ideale per la carica del mattino e per energizzare dei lunghi pomeriggi di lavoro, assumere caffè in maniera responsabile può essere un ottimo modo per apportare benefici sotto svariati punti di vista al nostro organismo.